giovedì 24 dicembre 2015

Lo Staff. Chi siamo?

Lo staff. Chi siamo?
Cosimo e Caterina.
Hanno svolto il loro incarico di studenti liceali con tediosa rassegnazione a una mediocre istruzione, dovuta a un sistema che non sprona alla conoscenza e non sviluppa l’intelletto.
Immuni dal vuoto ideologico della barzelletta che li ha affamati più che nutriti per 5 anni, non certo un Café de Flore, sono cresciuti con loro desideri contrastanti di espansione e misantropia.
Questo il motivo o comunque i precedenti per cui hanno traslocato dal mondo che ormai andava loro stretto, che li lasciava increduli e un po’ delusi.
Cosa li accomuna? Entrambi sognano di toccare tutte le culture del mondo e finire i visti sul passaporto prima che scada o fallire tentando; la speranza di agire per contribuire a migliorare, sebbene ancora debbano capire cosa migliorare e come agire.
Caterina
Lei ha lasciato che l’universo dell’economia la rapisse, forse per gloria, forse per soldi, ma sicuramente anche per passione e sete di conoscenza, nell'ingenua speranza di raggiungere almeno un terzo della preparazione e del genio di Joseph Stiglitz.
Una tipa un po’ coriacea, insofferente come pochi, scrupolosa nel pretendere rispetto e rigore, eppure a volte così indisciplinata e trasandata. Porta con ostinata fierezza il drappo della tolleranza, sempre aperta a nuove prospettive senza alcun pregiudizio.
Cosa ama? la neve, i viaggi, il rischio negli sport estremi, Janis Joplin e i Ramones, libri distopici, l’esistenzialismo, il cielo stellato, una birra contemplando il cielo stellato, pontificare sulla politica con una birra sotto il cielo stellato.
Cosimo
Non volendo svegliarsi un giorno a 50 anni con l’amara realizzazione di aver sprecato la propria vita in un lavoro che detesta, dopo essersi scolato ben più di una birra, ha deciso di seguire il suo cuore e buttarsi negli studi umanistici. Ragazzo coraggioso, accanito culture vulture.
Un tipo asociale e decadente, ma amico prezioso per chi si guadagna le sue offese. Un pigro-attivo testardo: oggi potrebbe convincerti a scalare l'Everest senza ossigeno, e il giorno dopo non muoversi dal letto perché fuori piove. Sono i piccoli inconvenienti quotidiani che impigriscono la sua intraprendenza, mentre accetta la sfida di ostacoli per altri invalicabili.
Le sue passioni? Vacanze on the road, celare la sua intellettualità sotto una scorza dura di modestia, ma anche criticare tutto e tutti nei giorni decadenti, con conseguente inspiegabile predisposizione agli sport di squadra; nelle serate solitarie un camino acceso che scaldi le letture di Kerouac e Hemingway, dalla finestra le montagne invernali dell’Abetone.
Questi siamo noi.

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