La Politica/Beffa Italiana
Sono anni ormai che assistiamo al disfacimento del sistema politico italiano. Da sempre il suo funzionamento è stato limitato, per colpa delle limitate capacità della maggior parte della classe dirigente politica. Ci sono le dovute eccezioni, ovviamente. Ma eccezioni così rare che confermano la regola: lo stato italiano nel suo complesso è difettoso.
Il modus operandi per diventare un politico conosciuto è sempre lo stesso: si inizia con promesse utopiche che nessuno potrà mai mantenere, poi si passa allo sbraitare slogan razzisti e sciovinisti nei talk show, eletti a paragone spettacolarizzato della più seria tribuna politica. Infine arriva la campagna elettorale, che vedrà vincitore solo chi ha promesso e urlato di più, oppure chi ha monopolizzato di più i Media con il potere della moneta.
C'è chi promette di ridurre le tasse e le spese statali, ma una volta eletto si ritrova affogato tra voli di stato spesso non essenziali (vedi gli spostamenti settimanali di Alfano nella sua adorata Sicilia, e di Renzi agli U.S. Open). C'è chi assicura agli elettori che il proprio partito politico cambierà definitivamente il volto della politica, ma si scorda di ricordare agli stessi elettori, diciamolo, a volte ignoranti, che in anni e anni di governo quel partito politico non ha mai fatto niente. Beh, qualcosa ha fatto... probabilmente ha peggiorato le cose. Affermazione problematica visto che riguarda tutti i partiti politici nati sulle spoglie dei vecchi partiti “decaduti”.
E questi sono solo alcuni casi tipo dei politici italiani. Non servono nomi e cognomi, tutti i benpensanti sanno di chi sto parlando. Cioè di quasi tutti. E gli elettori come me soffrono perché non si vota più il migliore partito o il candidato più promettente, si votano le migliori e più ambiziose promesse, la scelta meno peggiore.
Ma questo fatto storicamente noto è aggravato dalla noncuranza della maggior parte della popolazione. Non solo gli italiani, ma gli europei in genere (con poche eccezioni legate a particolari situazioni economico-sociali-politiche) si allontanano dai seggi, dalle assemblee politiche e dalla condotta politica che ogni cittadino dovrebbe mantenere. In molti paesi la percentuale di votanti scende drasticamente ad ogni scrutinio, e questo è un forte segnale di sfiducia.
I cittadini non si fidano più della politica né di chi la dovrebbe rappresentare perché dopo trent'anni e più di politica fallimentare le persone sono stanche. Noi siamo stanchi di ascoltare promesse che non saranno mai mantenute; siamo stanchi di vedere che crescono i vitalizi mentre si abbassano le pensioni; siamo stanchi di questo mondo al contrario dove le persone che lavorano di meno e peggio, i politici, guadagnano cifre astronomiche rispetto a muratori che si spaccano la schiena per costruire loro ville o ristrutturare attici.
Si usa spesso l'accostamento del termine “governo” all'aggettivo “ladro” e non credo sia un caso. Non sono tutti ladri, non tutti si fanno rimborsare lo scontrino del valore di un euro, non tutti sono fannulloni o ignoranti, ma molti si e non dovrebbero neanche potersi sedere sulle sedie del Parlamento.
Chiedo a voi cari, affezionati e numerosissimi lettori, di trovare una soluzione. Io ne ho in mente due, una peggiore dell'altra ed entrambe inattuabili. La prima più che altro è una speranza, infatti consiste nel pregare ogni divinità esistente affinché le nuove generazioni, oltre ad essere dotate di risvoltino al polpaccio e occhiali da sole di notte, sviluppino un minimo di senso civico. Mi basterebbe che si risvegliasse qualche interesse nella politica, nel mondo che ci circonda. I vecchi politici non hanno saputo fare il loro mestiere. I più giovani sono in parte riusciti a scalzarli, ma anche loro si sono dimostrati incapaci di fronte alle minime difficoltà. Adesso tocca a chi ha la mia età, ma guardando i miei coetanei ho paura che nulla cambierà.
La seconda opzione è una cosa che spero non accada mai, ma mi rendo conto che potrebbe cambiare le cose anche in meglio. Un ventennio di dittatura. È una proposta ovviamente ironica, una proposta modesta all'italiana, ma sicuramente farebbe bene a risvegliare nei più giovani la consapevolezza di essere parte di uno Stato che ha bisogno dei suoi cittadini.
Forse gli italiani si sono dimenticati di aver toccato il fondo non molto tempo fa, per questo ad alcuni farebbe bene vedere il nazionalismo verso cui si prostrano “a buco ritto” dargli a sorpresa un colpo di bacino.
Lascio a voi i commenti e proposte più interessanti e realizzabili, perché oggi, davvero, io non ne ho.
Cosimo
Fonti:
- http://presidenza.governo.it/UVGU/voli_archivio_2016.html ecco l'archivio degli elenchi di voli di stati, pubblicati per legge sul sito del governo. Sfogliate i mesi estivi del 2016 e fatevi un'idea del piacere di Alfano per lo spreco dei soldi pubblici.
- http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/14/volo-di-stato-di-renzi-agli-us-open-ecco-perche-e-un-abuso-a-spese-nostre/2032742/ ecco tutte le notizie sulla vacanza di Renzi per godersi gli US. Open. Notizia vecchia, ma è meglio non dimenticare.
- http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/16/voli-di-stato-due-aerei-blu-diversi-alla-stessa-ora-per-portare-gentiloni-e-alfano-a-bruxelles/3264895/ notizia non inserita nell'articolo ma più recente. Altro spreco, altra corsa.